Dietro un action game di successo, vi devono essere sia una grande casa di produzione, sia una trama e un’ambientazione complesse, che consentano di sviluppare un’infinità di narrazioni e di avventure.

World of Warcraft ha tutto questo e, non a caso, è uno dei MMORPG più diffusi e più giocati.

Nato 14 anni fa, da un’idea sviluppata da Blizzard e pubblicato da Vivendi Universal, ha conosciuto fino ad oggi ben sette espansioni, l’ultima nel corso del 2018.

Espansioni e aggiornamenti

Se le espansioni di World of Warcraft sono piuttosto regolari (si intervallano a distanza di 2 anni circa), tra un capitolo e l’altro della serie, Blizzard non manca di aggiornare il gioco con nuovi contenuti (sempre gratuiti), ogni 3 o 4 mesi.

Il lancio di Warlords of Draenor è stato uno dei meno fortunati o, secondo alcuni, dei meno seguiti dalla Blizzard, che per un anno circa non ha aggiornato il gioco, provocando così una perdita di milioni di fan nel giro di poco.

Ma, a questo capitolo del kolossal, ha fatto seguito Legion, considerato, almeno fino all’uscita del successivo, il migliore della serie: ha, infatti, risollevato le sorti di uno dei MMORPG più noti e diffusi al mondo.

Ora il settimo e ultimo in ordine cronologico, Battle for Azeroth è ai primi mesi di gioco e c’è da attendersi un successo ancora maggiore, date le premesse.

L’ambientazione

L’universo di Warcraft è dato da una serie potenzialmente infinita di pianeti su cui si svolgono gli eventi narrati.

Al momento attuale, tuttavia, solo cinque di questi pianeti collocati nella Grande Oscurità, sono noti. Si tratta di Xoroth (da dove provengono le cavalcature degli stregoni, i maldestrieri); K’aresh, conquistato dalla Legione Infuocata e pianeta natale degli eterei; Draenor, noto anche come Terre Esterne, da dove provengono orchi e altre razze, Argus, pianeta di origine degli eredar e dei draenei, Azeroth, il pianeta principale su cui si svolgono, almeno fino ad ora, quasi tutti gli eventi e da cui proviene la maggior parte delle razze conosciute nel gioco.

Vi sono poi le dimensioni parallele, come la Distorsione Fatua, che rappresenta sia il crocevia fra i vari luoghi della Grande Oscurità, sia la dimora di creature malvagie, il cui unico obiettivo è quello di portare il caos ovunque.

Altre due dimensioni parallela sono quella del Sogno di Smeraldo, mondo etereo che si sovrappone perfettamente al mondo di Azeroth, e quella dell’Incubo di Smeraldo, area di pura e semplice corruzione, che si trova all’interno del Sogno.

La struttura del gioco

Chi critica alcune incoerenze di questo gioco di ruolo online lo fa senza pensare che in 14 anni di espansioni ed aggiornamenti, Blizzard ha ripercorso migliaia di anni di storia, di narrazioni ed eventi, con centinaia, anzi migliaia di personaggi e di razze diverse: da Vanilla a Battle for Azeroth, passando per The Burning Crusade, Cataclysm, Mists of Pandaria, Warlords of Draenor e Legion siamo arrivati dal 2004 al 2018, in un susseguirsi di eventi e battaglie avvincenti.

Chi gioca a World of Warcraft sceglie se stare dalla parte dell’Alleanza o da quella dell’Orda e al proprio interno opta per una tipologia di personaggio: la scelta della razza influirà poi sulle possibilità e sulle modalità di gioco RPG, oltre che sulla mobilità. Ogni razza, infatti, si muove solitamente all’interno della propria area di origine e, difficilmente, riesce a transitare nelle regioni controllate dalla fazione opposta.

Fanno parte dell’Alleanza: Umani, Nani, Elfi della Notte, Gnomi, Draeni e Worgen. Fanno invece parte della fazione dell’Orda: Orchi, Non Morti o Reietti, Tauren, Troll, Elfi del Sangue e Goblin. A tutti questi si aggiungono poi i neutrali Pandaren.

Scelto il personaggio, il giocatore avrà l’opzione tra diverse classi di appartenenza, ognuna delle quali darà diritto a potenzialità e armi (come le spade fantasy) differenti, così come a limiti diversi: guerriero, paladino, cacciatore, ladro, sacerdote, sciamano, mago, stregone, monaco, druido, cacciatore di demoni e cavaliere della morte. Non è finita, in quanto ogni classe possiede tre tipi di specializzazioni differenti: protettore, guaritore e assaltatore.

La scelta della razza e del personaggio non è vincolante, nella misura in cui ogni player (il titolare di un account) può disporre di un massimo di 50 personaggi, con un limite di 16 per ogni reame.

Ed ora?

Tutti i player di questo MMORPG conoscono la conclusione di Legion: la sconfitta di Argus, il titano nato dall’anima corrotta del pianeta che porta il suo stesso nome, gli antichi dei sono stati liberati e tutto il pianeta degli Eredar è stato trasportato nella Distorsione Fatua.

Sargeras, uno degli Eredar, evoca una spada e la conficca in Silirthus. Questa, una delle spade di World of Warcraft è una fonte di una quantità immensa di energia oscura, che andrà assorbita giocando alla settima espansione del gioco: è dunque il momento di utilizzare la serie di artefatti ricevuti all’inizio di Legion, per combattere contro la Legione.